Chirurgia mammaria estetica e ricostruttiva
Mastoplastica additiva
La mastoplastica additiva aumenta il volume del seno, di norma con protesi in gel di silicone e, in casi selezionati, con il trasferimento di grasso autologo (lipofilling). Forma, volume e posizione delle protesi vengono scelti insieme alla paziente.
Indicazioni e valutazione preoperatoria
La mastoplastica additiva può essere indicata in caso di:
- seno poco sviluppato per costituzione;
- riduzione di volume dopo gravidanza, allattamento o dimagrimento;
- asimmetria di volume tra le due mammelle.
Durante la visita si raccolgono l'anamnesi personale e familiare, si esaminano il seno e il torace e si eseguono misurazioni (larghezza della base mammaria, spessore dei tessuti, distanza tra areola e solco). In base all'età e alla storia clinica viene richiesta un'ecografia o una mammografia prima dell'intervento.
Insieme alla paziente si definiscono:
- forma e volume delle protesi (rotonde o anatomiche);
- piano di posizionamento: davanti al muscolo pettorale, dietro al muscolo o in posizione mista (dual plane);
- via di accesso: in genere nel solco sotto la mammella, oppure al margine dell'areola.
La tecnica
Attraverso l'incisione scelta si crea una tasca nel piano stabilito, nella quale viene inserita la protesi. Si verificano simmetria e posizione, quindi si sutura per strati. Il codice identificativo delle protesi viene registrato e consegnato alla paziente, come previsto dalla normativa.
In casi selezionati, quando si desidera un aumento contenuto e sono disponibili depositi di grasso, il volume può essere ottenuto con il lipofilling, eventualmente in più sedute.
Anestesia e ricovero
L'intervento si esegue in anestesia generale presso la Clinica San Francesco di Verona, in day hospital o con una notte di ricovero.
Decorso postoperatorio
- È previsto l'uso di un reggiseno contenitivo per 4–6 settimane.
- Il dolore è controllato con terapia orale ed è in genere più intenso nei primi giorni, soprattutto se la protesi è posizionata dietro il muscolo.
- Il lavoro sedentario si riprende di solito dopo circa una settimana; l'attività fisica e il sollevamento di pesi dopo 4–6 settimane.
- Le protesi si assestano nel corso di alcuni mesi.
Rischi, complicanze e limiti
I rischi vengono illustrati nel dettaglio durante la visita e nel consenso informato. Tra i principali:
- contrattura capsulare: ispessimento della capsula che si forma attorno alla protesi, che può rendere il seno duro o deformato;
- malposizione o, per le protesi anatomiche, rotazione dell'impianto;
- rottura della protesi;
- ematoma, sieroma, infezione;
- alterazioni della sensibilità del capezzolo;
- irregolarità visibili o palpabili della protesi, soprattutto con tessuti sottili;
- BIA-ALCL, un raro linfoma associato alle protesi, descritto soprattutto con superfici testurizzate.
Alcune pazienti riferiscono sintomi generali attribuiti alle protesi (la cosiddetta breast implant illness), su cui la ricerca è in corso. Nel corso della vita può rendersi necessario un nuovo intervento.
Domande frequenti
Le protesi vanno sostituite dopo dieci anni?
Le protesi non hanno una scadenza fissa, ma non sono dispositivi a vita. Si sostituiscono in caso di complicanze, come la contrattura capsulare o la rottura, o se la paziente desidera modificare il risultato. Sono consigliati controlli clinici ed ecografici periodici.
Dopo l'intervento potrò allattare?
Nella maggior parte dei casi l'allattamento resta possibile, perché le protesi vengono posizionate dietro la ghiandola o dietro il muscolo senza interrompere i dotti. Non è tuttavia possibile garantirlo in ogni caso.
Si possono fare mammografia ed ecografia con le protesi?
Sì. È importante segnalare la presenza delle protesi al radiologo, che userà proiezioni dedicate; ecografia e risonanza magnetica integrano lo studio quando necessario.
Come si sceglie il volume?
Il volume si sceglie in base alle misure del torace, alla quantità e all'elasticità dei tessuti e alle aspettative della paziente. Durante la visita si valutano diverse opzioni, anche con l'aiuto di protesi di prova.
Da che età si può fare?
In Italia l'impianto di protesi mammarie a scopo esclusivamente estetico non è consentito nelle pazienti minorenni.
I tempi indicati sono orientativi e variano da persona a persona. Le indicazioni definitive vengono date durante la visita, dopo la valutazione clinica.